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Ariccia a tavola: il perfetto connubio tra vino e Porchetta

Si è svolta domenica sera, 21 settembre, nel maestoso Palazzo Chigi di Ariccia, la I edizione di “Note di Vino e Tradizioni” un evento promosso dal Comune di Ariccia col patrocinio della Regione Lazio e dell’Arsial. Scopo della manifestazione è la valorizzazione del territorio dei Castelli Romani attraverso i prodotti enogastronomici locali.

Cattedrale di Ariccia

Focus sulla Porchetta di Ariccia in abbinamento con vini locali, leit motiv della masterclass – degustazione ideata e condotta dalla sommelier e wine blogger Cristina Santini.

Presentazione della masterclass di Cristina Santini

La porchetta di Ariccia

La località di Ariccia è nota per la produzione della celebre porchetta che vanta origini millenarie. Pare che la produzione della porchetta fosse legata al culto di Giove laziale. Spettava ai sacerdoti preparare le carni di suino eviscerate e speziate da offrire nel tempio del dio nel Monte Cavo. Nel periodo romano le famiglie nobili, villeggianti in questa località,  si dilettavano in battute di caccia cibandosi carne di suino e buon vino. La produzione della porchetta si tramanda da padre in figlio, secondo ricette millenarie. I produttori ariccini, porchettari, producono e preparano queste carni da generazioni.

Il Consorzio IGP

I porchettari ariccini vantano un’esperienza millenaria nella produzione e nella preparazione del suino. Nel 2004 tredici produttori hanno creato il primo consorzio per difendere la Porchetta di Ariccia da imitazioni e contraffazioni.

Nel 2011 il consorzio ha ottenuto il riconoscimento europeo come Indicazione Geografica Protetta (Reg.567/2011) con l’applicazione di un disciplinare che ne prevede la produzione e le caratteristiche principali per garantirne l’autenticità.

Porchetta

La Masterclass

I vini del territorio accompagnano e valorizzano la celebre Porchetta, un connubio di sapori che unisce sapidità e gusto. Quattro le etichette di vini in degustazione accompagnate da altrettante porchette dei produttori del Consorzio di Porchetta IGP.

Vino e porchetta

La degustazione, aperta a giornalisti, blogger e winelovers,  è cominciata con lo Spumante Bianco Brut 2024 della Cantina Marconi. Un bland di Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero, eseguito col Metodo Martinotti dal profumo armonico e complesso e dal gusto che richiama la frutta a polpa bianca. La sapidità e la mineralità del gusto hanno ben accompagnato la prima porchetta in degustazione.

Spumante bianco brut 2024 metodo Martinotti – Cantina Marconi

Il Frascati Superiore DOCG 2024 Le Piantare di Mauro Volpetti ha accompagnato la seconda porchetta del Consorzio. Un bland di Trebbiano, Malvasia e Greco dal sapore fresco e fruttato, con note di pera e banana. Un vino deciso, dal gusto lungo ed equilibrato.

Frascati Superiore DOCG – Cantine Volpetti

A seguire il Drusilla rosso IGT Lazio 2022 della Tenuta San Leo, Merlot in purezza corposo, avvolgente e gradevole al gusto con profumo ai frutti rossi in cui spicca il sentore di ribes e more. Un vino adatto ad una tipologia di porchetta grassa e speziata.

Drusilla rosso IGT Lazio 2022- Tenuta san Leo

L’ultimo vino in degustazione è stato Julius rosso Roma doc 2024 dell’azienda agricola Giulio Pesoli. Un vino rosso giovane dall’odore speziato ai frutti rossi sotto spirito al naso. Buon equilibrio tra tannicità e morbidezza e buon abbinamento con l’ultima porchetta servita, speziata e sapida.

Julius – Giulio Pesoli Roma doc 2024

 

Pubblicato da Barbie.blogger4

"Guida turistica, blogger e storica dell'arte, amo scoprire e raccontare il bello nei dettagli."